Report riunione Gruppo di Lavoro 12 luglio Roma

Ha avuto luogo a Roma il 12 luglio 2018 presso gli uffici di ANCI la terza riunione del Gruppo di Lavoro del Progetto Agenda Urbana delle Città Metropolitane, al quale hanno preso parte i referenti di 11 Città.

La riunione è stata introdotta da Paolo Testa, Capo Ufficio Studi e responsabile dell’Unità Intersettoriale attivata in ANCI per supportare il Gruppo di Lavoro, che ha dato conto delle diverse iniziative che sono al momento in campo sui temi dello Sviluppo Sostenibile, ha fatto il punto della situazione sullo stato di attuazione del progetto e proposto i prossimi passaggi operativi.

 

Stato dell’arte e prossimi passi.

 

Con riferimento al contesto, lo Sviluppo Sostenibile è al centro di numerose iniziative al livello nazionale ed internazionale. Al livello nazionale sono da menzionare il rapporto ISTAT sugli indicatori italiani per il monitoraggio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile  (SDGs) pubblicato il 6 luglio, la pubblicazione dei Rapporti BES di 6 Città Metropolitane (Milano, Genova, Bologna, Roma, Napoli, Bari) che presentano contenuti in buona parte coerenti con gli SDGs, la consultazione attivata dalla Fondazione Eni Enrico Mattei sull’SDGs City Index, indice sintetico per la misurazione della sostenibilità dei capoluoghi di Province e Città Metropolitane. Ad ottobre è inoltre prevista la pubblicazione del rapporto annuale ASViS, che quest’anno conterrà un capitolo dedicato alle aree urbane con un aggiornamento relativo ai target selezionati dall’Agenda Urbana per lo Sviluppo Sostenibile [1].

In un quadro in cui gli SDGs sono al centro di una grande attenzione appare opportuno dare visibilità alle azioni che le Città Metropolitane stanno già mettendo in campo per la sostenibilità. Per questo i prossimi passaggi del progetto saranno:

  • La compilazione da parte delle Città Metropolitane delle schede di rilevazione delle azioni di sostenibilità. Le schede, già fatte circolare e caricate sulla commity online (www.agendaurbana.it) servono a raccogliere una selezione di azioni indicate dalle Città Metropolitane e coerenti con gli obiettivi di sostenibilità. Le azioni riportate nella scheda devono vedere il coinvolgimento della Città Metropolitana e l’utilizzo di sue risorse (fosse anche in termini di lavoro del personale). A parte questo requisito, le azioni possono spaziare tra progetti, piani, regolamenti e possono vedere il coinvolgimento di altri attori (anche in termini di co-finanziamento). In questa fase si è scelto di dare priorità a azioni riconducibili alla dimensione ambientale della sostenibilità. Per consentire l’analisi delle schede e la loro successiva pubblicazione, sarebbe opportuna la loro compilazione entro e non oltre il prossimo 14 settembre.
  • La realizzazione di un rapporto “Agenda Urbana delle Città Metropolitane per lo Sviluppo Sostenibile” che conterrà il documento recante le proposte a Governo e Parlamento, una rassegna di dati sulla sostenibilità nelle Città e le schede delle azioni. Si prevede la realizzazione del rapporto entro il mese di ottobre.
  • Parallelamente, è stato presentato e condiviso un documento prodotto dalla Città Metropolitana di Bologna recante le linee guida per la realizzazione di un’Agenda dello Sviluppo Sostenibile in ciascuna Città Metropolitana, come da impegno sottoscritto con la Carta di Bologna.

 

Le proposte delle Città Metropolitane

 

La seconda parte della riunione è stata dedicata a una prima raccolta di proposte da rivolgere a Governo e Parlamento per facilitare le Città Metropolitane nel perseguimento degli obiettivi di sostenibilità. Le proposte, centrate sugli otto obiettivi della Carta di Bologna, sono basate sui tre pilastri dell’Agenda Urbana Europea: migliori conoscenze, migliori regole, migliori finanziamenti.

A ciascun componente del Gruppo di Lavoro è stato chiesto di riportare sinteticamente le proposte su post-it, per accelerare la formulazione dell’Agenda delle Città Metropolitane. I risultati possono essere sintetizzati come seguono:

 

Uso sostenibile del suolo

 

Con riferimento alle migliori conoscenze le proposte emerse sono:

  • La realizzazione di un quadro di unione dei piani comunali e delle relative norme sul consumo del suolo.
  • Obbligo per i Comuni di fornire i dati ed utilizzare gli strumenti forniti dalla Città. Metropolitana al fine di garantire l’interoperabilità tra i sistemi di pianificazione

Con riferimento alle migliori regole le proposte emerse sono:

  • Nuova legge quadro nazionale in materia di urbanistica e consumo di suolo che armonizzi le leggi regionali e attribuisca un ruolo certo alle Città Metropolitane.
  • Istituzione di strumenti di pianificazione per le FUA (Functional Urban Areas).
  • Attuazione della riforma delle competenze in materia di pianificazione stabilendo un tempo limite e, in caso la regione non si adegui, applicazione diretta della normativa nazionale.
  • Attribuzione delle competenze di area vasta esclusivamente alla Città Metropolitana.
  • Incentivare la pianificazione strutturale metropolitana nella normativa nazionale.

Con riferimento ai migliori finanziamenti le proposte emerse sono:

  • Finanziamento per l’estensione dei Sistemi Informativi Territoriali.
  • Strumenti finanziari a supporto della rigenerazione urbana.

 

Economia Circolare

 

Con riferimento alle migliori conoscenze le proposte emerse sono:

  • Istituzione di una sezione specifica “appalti circolari” nell’ambito dell’osservatorio ANAC sul Green Public Procurement.
  • Obbligo del coordinamento dei dati raccolti a livello nazionale, regionale, di area vasta e comunale.
  • Produzione di informazioni sui flussi di materiale nelle aziende del territorio che consentano di facilitare processi di economia circolare.
  • Potenziamento degli strumenti degli osservatori rifiuti.
  • Linee guida nazionali per la raccolta e la gestione dei dati.

Con riferimento alle migliori regole le proposte emerse sono:

  • Ridefinizione del concetto di “rifiuto”.
  • Adeguamento delle leggi regionali (spesso contraddittorie) a quella nazionale ed alle direttive europee stabilendo un tempo limite per l’adeguamento.
  • Norma sul recupero dei rifiuti “end of waste”.
  • Obblighi normativi per edifici di nuova costruzione di adibire locali per raccolta differenziata.
  • Parere preventivo della Città Metropolitana prima dell’attivazione di piani al livello comunale.

Con riferimento ai migliori finanziamenti le proposte emerse sono:

  • I compiti di vigilanza devono essere collegati a fondi adeguati.
  • Migliori finanziamenti a CM per incentivare (sgravi fiscali) imprese selezionate che utilizzano sistemi di economia circolare.
  • Aumento del finanziamento per gli osservatori rifiuti.
  • Finanziamenti per sperimentazione di recupero di materiali plastici attualmente non recuperabili.
  • Supporto alla costituzione di Urban (Metropolitan) Resource Centres, proposta avanzata anche da Agenzia Coesione e coerente con indicazioni di Partnership Agenda Europea che propone Agenzie Urbane del Riuso. Possibile evoluzione di ex Osservatori Provinciali Rifiuti.

 

Adattamento ai cambiamenti climatici e riduzione del rischio

 

Con riferimento alle migliori conoscenze le proposte emerse sono:

  • Disponibilità di analisi di scenario dell’impatto del cambiamento climatico sulle città per prevedere i rischi.
  • Redazione di una carta dei rischi e delle vulnerabilità del territorio.

Con riferimento alle migliori regole le proposte emerse sono:

  • Gli Enti Locali chiedono un ruolo di coordinamento alle Città Metropolitane per la definizione dei Contratti di Fiume.

Con riferimento ai migliori finanziamenti le proposte emerse sono:

  • Possibilità finanziarie per interventi di prevenzione, certezze circa il destino del programma “Italia Sicura”.

 

Transizione energetica

 

Con riferimento alle migliori conoscenze le proposte emerse sono:

  • Migliore accessibilità ai dati per la pianificazione energetica (es. dati dei gestori delle reti).

Con riferimento alle migliori regole le proposte emerse sono:

  • Prevedere integrazione obbligatoria di PAES con Piano Energetico Metropolitano.
  • Adottare linee guida comuni concordate con i territori in materia di impianti termici e iniziative di efficientamento energetico.

Con riferimento ai migliori finanziamenti le proposte emerse sono:

  • Finanziamenti per sistemi di accumulo (PV system) nella logica delle solar communities (già sperimentato in Sardegna e Lombardia).
  • Patto dei Sindaci e altro: coordinamento tra Regioni e Città Metropolitane in ordine ai finanziamenti dedicati ai Comuni.
  • Incentivare tramite sgravi fiscali gli interventi di efficientamento energetico degli immobili di proprietà di Città Metropolitane e Comuni.

 

Qualità dell’aria

 

Con riferimento alle migliori conoscenze le proposte emerse sono:

  • Miglioramento del sistema di realizzazione del censimento delle fonti di emissione.

Con riferimento alle migliori regole le proposte emerse sono:

  • Unificare la modulistica per le autorizzazioni ambientali.
  • Strumenti normativi che legittimino e rendano uniformi le limitazioni in città (es. limitazione dei diesel).
  • Obbligatorietà del censimento di tutte le fonti di emissione e coordinamento delle attuali discipline di rilevamento.

Con riferimento ai migliori finanziamenti le proposte emerse sono:

  • Finanziamento degli strumenti di gestione dei catasti delle fonti di emissione.

 

Qualità delle acque

 

Con riferimento alle migliori conoscenze le proposte emerse sono:

  • Implementare una banca dati nazionale con anagrafica delle derivazioni idriche superficiali e sotterranee.
  • Estensione e messa a rete del catasto degli scarichi e del monitoraggio dei corpi idrici.

Con riferimento alle migliori regole le proposte emerse sono:

  • Competenze in materia di qualità delle acque in capo un un unico ente, la Città Metropolitana.
  • Legislazione nazionale con strumenti prescrittivi che consentano alle Città Metropolitane la realizzazione di opere di interesse pubblico sovra-comunale (es. depuratori) per superare le criticità e le infrazioni europee in localizzazioni idonee.

Con riferimento ai migliori finanziamenti le proposte emerse sono:

  • Evitare la frammentazione dei finanziamenti e prevedere tecnologie ecologicamente migliori.
  • Implementazione risorse per la depurazione scarichi.

 

Ecosistemi, verde urbano e tutela della biodiversità

 

Con riferimento alle migliori conoscenze le proposte emerse sono:     

  • Definizione di un rilevamento del verde al livello metropolitano ad oggi non disponibile.

Con riferimento alle migliori regole le proposte emerse sono:

  • Adottare linee guida condivise per l’individuazione delle risorse necessarie (umane, strumentali e finanziarie) per la gestione delle aree protette ed istituire l’obbligo che ogni piano di gestione faccia riferimento ad esse.

Con riferimento ai migliori finanziamenti le proposte emerse sono:

  • Prevedere deroghe ai limiti finanziari e in materia di personale ove fossero indispensabili per garantire la corretta gestione delle aree protette.
  • Prevedere che una parte dei finanziamenti europei o nazionali in tema di biodiversità siano destinati all’amministrazione delle aree protette.

 

Mobilità sostenibile

 

Con riferimento alle migliori conoscenze le proposte emerse sono:     

  • Estensione al livello metropolitano della rilevazione ISTAT sulla mobilità urbana oggi solo su capoluoghi.

Con riferimento alle migliori regole le proposte emerse sono:

  • Definizione di norme comuni sulla mobilità elettrica (infrastrutture di ricarica, agevolazioni etc.) per tutte le Città.
  • Istituzione di strumenti di coordinamento da parte delle Città Metropolitane dei piani di mobilità dei Comuni, ad esempio attraverso parere obbligatorio in merito alla coerenza con i piani della Città Metropolitana.

Con riferimento ai migliori finanziamenti le proposte emerse sono:

  • Più chiarezza nell’attribuzione delle risorse per i PUMS attribuite a Città Metropolitana e Comune Capoluogo.
  • Finanziamento di progetti di rivalutazione di nuovi sistemi di trasporto.

 

Proposte trasversali

 

Parallelamente alle proposte settoriali, sono emerse proposte trasversali agli  obiettivi e che puntano a rinforzare complessivamente il ruolo delle Città Metropolitane nello Sviluppo Sostenibile. In sintesi, le proposte puntano a:

 

  • Migliorare le conoscenze con la messa a rete e georeferenziazione dei dati ambientali e territoriali con il rilancio del Geoportale Nazionale a partire dalle Città Metropolitane con l’estensione a tutte del Progetto Geoportale in Comune in corso nella Città Metropolitana di Venezia.
  • Migliorare le norme attribuendo alle Città Metropolitane competenze certe e armonizzando le leggi regionali in materia di governo del territorio e ambiente.
  • Finanziamento stabile di fondi per il territorio metropolitano a partire dall’istituzione di un fondo per la rigenerazione urbana al livello metropolitano che dia stabilità all’esperienza positiva del Bando Periferie.

Conclusioni

Le proposte fin qui sinteticamente elencate saranno oggetto di un lavoro di approfondimento e riformulazione da parte dell’Unità intersettoriale ANCI, che provvederà a sistematizzarle in un unico documento coerente. Questo lavoro sarà portato a termine entro metà settembre contestualmente con la consegna delle schede delle azioni di sostenibilità. Nel frattempo chiediamo ai referenti delle Città Metropolitane di utilizzare la funzione “commenti” della community per contribuire all’avanzamento:

 

  • Verificando che non siano state omesse proposte presentate nel corso della riunione.
  • Integrando le proposte meno definite attraverso ulteriori informazioni.
  • Esplicitando qualora vi fosse un eventuale dissenso su singole proposte o emendando proposte qualora lo si ritenesse necessario.
  • Per le Città Metropolitane non presenti lo scorso 12 luglio a Roma, inserendo le proprie proposte entro la fine del mese di luglio.
  • Per tutte le Città Metropolitane, inserendo eventuali nuove proposte, sempre entro la fine di luglio.
 

[1] asvis.it/public/asvis/files/AgendaUrbana.pdf