Rovereto: dal Festival della Meteorologia alla sperimentazione Derris per le lmprese.

0
Non ancora votato

Solo qualche mese fa, nella città di Rovereto, gli effetti del cambiamento climatico si sono fatti sentire in tutta la loro rapidità e potenza e del loro impatto hanno avuto percezione prima di tutti i commercianti, gli artigiani ed i piccoli imprenditori che, in alcuni casi, hanno subito considerevoli danni a seguito di precipitazioni particolarmente intense e temporalmente concentrate. Si stima, infatti, che tra il 25 ed il 26 giugno in poco meno di una giornata si sia verificata una concentrazione di pioggia superiore a quella che normalmente si registra nell’arco dell’intero mese di ottobre, che è stato storicamente individuato come il mese più piovoso dell’anno.

Sulla base di queste evidenze e con l’obiettivo di aumentare la resilienza del proprio territorio, l’Amministrazione Comunale ha deciso di aderire al progetto europeo DERRIS ed è stata scelta come una delle dieci città italiane che ne ospiteranno la sperimentazione.

Lunedì 23 ottobre, presso la sala della Roggia di Palazzo Pretorio, alla presenza delle vicesindaca Cristina Azzolini e dell’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Graziola, si sono riuniti i rappresentanti delle istituzioni scientifiche, scolastiche e delle categorie economiche roveretane insieme ai partner del progetto DERRIS, di altri due progetti europei promossi nel territorio trentino,  il progetto Life FRANCA e l’iniziativa Climate KIC, e del professor Zardi coordinatore del Festival della Meteorologia che si svolgerà proprio nella città della Quercia il prossimo 17-18-19 novembre.

Il seminario ha permesso di mettere a confronto esperienze sviluppate in ambito scientifico, economico e sociale che analizzano il tema cruciale del climate change da differenti punti di vista.

Il progetto AGRO ADAPT, gestito per il Trentino dalla Fondazione Edmund Mach, ad esempio sta sviluppando un servizio in grado di prevedere, pianificare e indurre azioni di adattamento ai cambiamenti climatici in agricoltura, consentendo di prevedere le trasformazioni regionali del mercato e della produzione agricola e di conoscere le variazioni indotte dal clima sulla produzione economica regionale.

Non delle previsione dei mutamenti del clima, ma della loro efficace comunicazione si occupa invece il progetto Life FRANCA, promosso dall’Università di Trento, che sta studiando le modalità più efficaci per comunicare il cambiamento climatico e raggiungere tutte le fasce della popolazione, individuando tre realtà pilota molto diverse tra loro: il comune di Bocenago, in val Rendena, il comune di Borgo Valsugana, in Valsugana ed il comune di Trento, città capoluogo della Provincia Autonoma.

Il seminario ha infine presentato nel dettaglio l’opportunità offerta dal progetto DERRIS per le categorie economiche che potranno essere coinvolte nella sperimentazione e partecipare a due workshop formativi focalizzati sull’autovalutazione del rischio per la propria azienda/attività. Si tratta di un’occasione importante per l’ambiente e la continuità operativa delle attività economiche, se si pensa che, secondo l’ultimo report dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA), le perdite economiche complessive generate da eventi atmosferici e climatici estremi nei 33 Stati membri dell’AEA nel periodo 1980-2016 hanno superato i 450 miliardi di euro.

Ulteriori informazioni sono disponibili su: www.derris.eu