Programmare la sostenibilità urbana

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  L’attualità crescente delle tematiche della sostenibilità, declinate sin dagli anni ’70 del secolo scorso principalmente alla scala del componente edilizio prima, e dell’edificio poi, porta gradualmente oggi ad allargare il raggio di azione alla dimensione urbana. Questa evoluzione va di pari passo con la crescente consapevolezza che la sostenibilità si basa su tre fondamentali pilastri: economia, società e ambiente. Una qualsivoglia azione è sostenibile se è contemporaneamente fattibile da un punto di vista economico, se genera benefici sociali e se contiene o azzera gli impatti sull’ambiente.La Città è un sistema complesso in cui interagiscono elementi diversi strettamente correlati tra loro: il patrimonio edilizio, le reti che creano connessioni al suo interno (trasporti, servizi, forniture energetiche e idriche, ...) e la popolazione che vi trascorre la propria esistenza.Nel nostro Paese, questo sistema complesso è principalmente frutto di un processo di stratificazione, che attraverso evoluzioni e trasformazioni di varia natura nel tempo, ha generato scenari consolidati.Raggiungere obiettivi di sostenibilità alla scala urbana richiede una visione sistemica, la programmazione di un processo organico di trasformazione, che, a partire da un’approfondita conoscenza dello stato di fatto, stabilisca politiche sulle emissioni in ambiente (provenienti da edifici e trasporti), sul consumo di risorse energetiche e materiali, sulla produzione dei rifiuti, sui servizi a disposizione degli abitanti, sulla sicurezza, sull’educazione e sul benessere.Un tentativo concreto e pragmatico di sperimentare un processo di trasformazione della Città verso obiettivi documentabili di sostenibilità è quello recentemente avviato dal Comune di Savona. Savona ha scelto di perseguire la certificazione del livello di sostenibilità denominata LEED® for Cities. LEED, acronimo di Leadership in Energy and Environmental Design è il sistema di rating più diffuso al mondo (presente oggi in 176 Paesi tra cui l’Italia) per certificare il livello di sostenibilità degli edifici. Nel mese di novembre 2016 U.S. Green Building Council (USGBC), l’ente no-profit americano che ha sviluppato il sistema LEED, ha inserito sul mercato una declinazione di tale sistemi dedicato alla Città.Tale sistema si basa sulla definizione di politiche da implementarsi sul territorio della città, per ognuno dei temi cruciali della sostenibilità urbana, ossia, energia, acqua, rifiuti, trasporti e qualità della vita degli abitanti.LEED for Cities stabilisce, per ognuno di tali temi, uno o più indicatori discreti (numerici) di prestazione. Essi vengono definiti per la città in oggetto attraverso la raccolta di dati reali (es. consumi energetici, idrici, valori di qualità dell’aria, …) e confrontati con valori di benchmark definiti dall’ente che ha sviluppato il sistema di rating (USGBC): su questa base è creata una scala di punteggio da 0 a 100, che individua quattro livelli di certificazione: Base (Certified), Argento (Silver), Oro (Gold) e Platino (Platinum).Questo processo è applicabile a qualsivoglia territorio urbano (quartieri, città, comunità) e contribuisce a strutturare un percorso programmatico ordinato e logico, il cui valore è superiore a quello della certificazione stessa. Sono infatti individuabili valori aggiunti sostanziali, connessi rispettivamente alla fase di impostazione delle politiche di sostenibilità, di valutazione degli effetti delle stesse sul territorio, di valorizzazione dei risultati ottenuti sul mercato immobiliare.Nella fase di impostazione, si osserva come l’applicazione di tale processo richieda il coinvolgimento collegiale dei funzionari politici che hanno potere di programmazione e attuazione politica sul territorio (sindaco, giunta, dirigenti) con lo scopo di creare un documento completo nelle tematiche affrontate, individuando obiettivi, strumenti, tempi, risorse, responsabilità e modalità di controllo nel tempo attraverso indicatori di prestazione oggettivi. Lo sviluppo di un tale framework, nel caso lo si inserisca all’interno di una certificazione come LEED for Cities, prevede l’assistenza di consulenti specialistici esperti del processo, e successivamente la revisione dall’ente certificatore (GBCI – Green Business Certification Inc.).Nella fase di valutazione degli effetti di tali politiche sul territorio, si manifesta la progressiva crescita di consapevolezze della cittadinanza, nei confronti degli effetti positivi di tali politiche, che vengono prima illustrate attraverso azioni di divulgazione e sensibilizzazione, e successivamente ne vengono presentati i risultati oggettivi attraverso i dati raccolti. Questo passaggio consente alla popolazione di prendere coscienza dell’impatto di azioni coordinate e strutturate sul territorio.A risultato conseguito è poi possibile valorizzare gli esiti degli indicatori di prestazione generati e confrontati con dei benchmark generando, ove i risultati fossero positivi, attrazione per l’area certificata. Tra gli indicatori si evidenziano ad esempio quelli connessi al benessere, che includono il livello di istruzione, il numero di crimini, il reddito medio, la qualità dell’aria respirata; tra quelli dedicati ai rifiuti, la percentuale conferita in centri di recupero/riciclo, rispetto al totale conferito in discarica. Tali dati possono contribuire a rigenerare un territorio attirando investitori interessanti ad agire sul territorio con iniziative di sviluppo e/o di recupero di porzioni del territorio comunale generando nuove opportunità.La trasformazione urbana parte dalla definizione di strategie politiche mirate. LEED for Cities fornisce un supporto efficace nel contribuire alla definizione di un processo ordinato e monitorato, i cui risultati sono quantificabili in maniera discreta. Il caso di Savona rappresenta un modello da documentare, studiare e replicare per accelerare il cambiamento del patrimonio costruito in chiave sostenibile e generare l’interesse di operatori del mercato immobiliare.