Commissione periferie

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 La Commssione di indagine sul degrado delle periferie ha concluso i suoi lavori martedì scorso, il 19 dicembre, e ha lasciato in eredità alla Legislatura successiva oltre ad una ponderosa relazione, di circa 800 pagine, anche otto proposte per un "grande progetto" per il Paese.In sintesi, si tratta: 
  • istituire una governance nazionale incardinata presso la Presidenza del Consiglio o il CIPU o con la creazione di una “Agenzia” per la città;
  • promuovere un programma pluriennale per l’intervento urbano, dotato di almeno 2 miliardi di euro ad anno, per dieci anni, su aree “bersaglio” individuate con indicatori ISTAT;
  • costruire delle politiche per la rigenerazione urbana ed emanare di una legislazione specifica, sopratutto sulla “città pubblica”;
  • rilanciare le  politiche abitative con finanziamenti stabili e conttrastare l'abusivismo edilizio;
  • sviluopre politiche per la sicurezza con il contrasto al degrado urbano, partendo da alcune priorità significative;
  • sostenere politiche attive per il sociale tramite agenzie di quartiere, dei comitati e delle associazioni di volontariato;
  • sviluppare una piccola economia urbana di integrazione della residenza;
  • accompagnare la rigenerazione urbana con iniziative di comunicazione, divulgazione e diffusione delle esperienze.
Si tratta, in massima parte, di questioni e modalità di approccio non nuove, almeno per gli addetti ai lavori e per chi opera, concretamente per fare fronte al degrado urbano. Tuttavia è da segnalare l'auspicabile presa di coscienza "politica" sul tema del disagio e della emarginazione urbana, nonché il superamento della nozione fisica della periferie che diventa il luogo dell'abbassamento o della insistenza di diritti minimi di cittadinanza.Rilevata questa nuova attenzione mi sembra necessario mantenere vivo il dibattito, per fare in modo che nella prossima legislatura si posa passare effettivamente dalle analisi e dalle indagini ad un "Piano" di medio - lungo termine nazionale e locale, per affrontare in modo strutturale il contrasto al decadimento civile della società urbana.