Cinque azioni innovative per promuovere la mobilità sostenibile da Palermo all’Europa

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Viaggio tra le esperienze di innovazione applicate alla mobilità urbana, che Palermo sta sviluppando nell'ambito dei network Urbact Interactive Cities e CityMobilNet. Passeggiando lungo via Maqueda popolata da migliaia di pedoni risulta difficile pensare che solo fino a pochi anni fa questa strada era una delle dieci strade più trafficate d’Italia. Eppure l’introduzione su questa arteria principale della pedonalizzazione, che all’inizio fu particolarmente contestata da più parti ma che già meno di un anno dopo vide nel 2015 103 commercianti su 104 richiederne una chiusura alle auto permanente(link is external), rappresenta un segnale forte dell’attenzione decisa dell’opinione pubblica locale verso il tema del traffico.Non sorprende allora che l’amministrazione locale abbia scelto di dedicare a questo tema le azioni locali portate avanti nell’ambito di due network Urbact molto diversi loro ma che finiscono per affrontare temi inerenti il miglioramento della mobilità in città da due prospettive diametralmente opposte ma in fin dei conti complementari: il miglioramento della pianificazione strategica e integrata degli interventi da parte dell’amministrazione comunale e l’informazione costante nei confronti dei residenti, gestendo anche feedback e reazioni che provengono ogni giorno dagli utenti. La partecipazione di Palermo a CityMobilNet e Interactive Cities punta a migliorare la governance dei processi di pianificazione della mobilità urbana sostenibile a partire da alcune tra le scelte maggiormente significative compiute dall’amministrazione locale negli ultimi anni, ovvero l’introduzione massiccia della ZTL nel centro storico e l’avvio di una rete tramviaria che sta gradualmente cambiando le abitudini di mobilità dei cittadini.“Palermo negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale – spiega il vicesindaco Sergio Marino – L’introduzione della ZTL è stata una scelta epocale ma difficile, importante perché ha provocato una conflittualità forte ma oramai è ritenuta ineludibile dai palermitani”. La trasformazione del centro storico continua e andrà a interessare sempre più aree cruciali della città, dalla Kalsa alla Vucciria, ma come sostiene il presidente della I Circoscrizione Massimo Castiglia “solo con  la partecipazione delle persone sarà davvero possibile riuscire a realizzare un cambiamento a partire dalla prossime azioni di pedonalizzazioni e chiusure al traffico”.La portata di tali cambiamenti, che riguardano sia la programmazione strategica degli interventi strutturali che il modo in cui vengono comunicati e spiegati ai cittadini, ha favorito un necessario coinvolgimento di una pluralità di stakeholder che vanno a convergere nei Local Group quasi speculari dei due network, abbracciando una serie di esperienze ed azioni messe in campo non solo dall’amministrazione comunale ma anche da accademici, innovatori, blogger, studenti e numerose altre categorie che compongono quel laboratorio di innovazione permanente che Palermo è diventata sui temi della mobilità.Di seguito alcune delle azioni innovative realizzate negli ultimi anni o che entreranno in via di attuazione a breve, che andranno a integrarsi sempre più con gli elementi che emergono dai piani d’azione locale dei due progetti.  I servizi di infomobilità: dagli studi al miglioramento del traffico In una città con un indice di motorizzazione tra i più elevati in Italia (56,69 auto ogni cento abitanti) e dove circa la metà delle automobili viaggia con il solo conducente a bordo, la messa in rete delle informazioni in tempo reale sul traffico può costituire un elemento fondamentale per migliorare la qualità della vita nel contesto urbano, come anche per riorientare le scelte dei cittadini in materia di mobilità.Il forte investimento compiuto dalla città sul fronte della partecipazione civica con il portale Partecipa Palermo(link is external) si incrocia sul fronte della mobilità con esperienze quale il portale di Mobilita Palermo(link is external), favorendo l’informazione sulle prossime iniziative locali in materia di mobilità e la ricerca di soluzioni condivise ad alcune delle sfide più urgenti della città, prima fra tutte incentivare gli utenti ad utilizzare il sistema di trasporto pubblico aumentando la domanda di trasporto e l’integrazione con le altre modalità di spostamento. Più in generale la mobilità è diventata a Palermo terreno di sperimentazione per iniziative che hanno coinvolto diverse dimensioni del dibattito su tecnologia e sostenibilità, come ben visibile dalla mappa interattiva del trasporto sostenibile (link is external)  realizzata da Ciro Spataro, che aggrega una serie di informazioni tra cui  le tratte e le fermate delle nuove linee del tram, le fermate dei bus extra urbani, le postazioni bike-sharing e car-sharing e i percorsi ciclabili. Un nuovo Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile  I diversi aggiornamenti del primo piano strategico per la mobilità sostenibile realizzato nel 2007 non sono riusciti a tenere conto in maniera integrata dei cambiamenti intervenuti in una città che nel giro degli ultimi dieci anni ha radicalmente cambiato il modo di programmare gli spostamenti da un punto all’altro, pur rimanendo forti criticità in determinate zone del contesto urbano e metropolitano.Il nuovo Piano, al centro dell’azione di confronto promossa nell’ambito di CityMobilNet e coordinata da Comune e Università, punta ad applicare un approccio integrato volto a conseguire congiuntamente gli obiettivi ambientali, economici e sociali attraverso azioni concrete. Tra queste la promozione di reti e veicoli a basso impatto ambientale, l’interazione con il sistema di trasporto pubblico locale, l’inclusione di nuove forme di mobilità pulita, il tutto in uno scenario di forte e continua evoluzione.L’integrazione tra sistema ferroviario e tranviario per la realizzazione di un sistema articolato di mobilità dolce può offrire nuovi strumenti per rendere i servizi di mobilità più accessibili e integrati e creare una nuova interfaccia tra reti per la mobilità e ambiente urbano. A fronte di un modal split attualmente insostenibile per la città (solo il 2% dei cittadini si sposta in bici), la governance complessa di tali processi su scala cittadina e metropolitana lascia all’azione di confronto e riorganizzazione affidata al PUMS un ruolo decisivo per indirizzare il dibattito verso le trasformazioni della città sul lungo periodo. “Il Piano urbano per la mobilità sostenibile può diventare un’intelligente ricucitura per inserire i tasselli mancanti e per completare domande ed esigenze a livello urbano attraverso un approccio collaborativo” afferma il docente di urbanistica dell’Università di Palermo Ignazio Vinci. Una strategia social per coinvolgere gli utenti nel racconto della città  I canali social media gestiti dal comune di Palermo si sono rivelati decisivi per informare i cittadini sull’ampliamento del sistema dei tram e sulle nuove pedonalizzazioni e aprendo un dialogo con diverse categorie di pubblico ,dai residenti ai turisti.Gli oltre 30mila like sulla pagina Facebook e i quasi 20mila del canale Twitter rappresentano numeri importanti per un’azione di informazione che ha riguardato sia informazioni di servizio che campagne specifiche per sensibilizzare gli utenti(link is external) al rispetto del codice della strada. Hashtag come #PoliziaMunicipalePA e #AvvisoPA contribuiscono a fornire informazioni in tempo reale su traffico e azioni realizzate dal comune mentre l’interazione con piattaforme come Mobilita Palermo(link is external) contribuisce a creare un ecosistema di informazione sulla mobilità urbana partecipato e capace di diventare modello anche per altre città d’Italia.Proprio l’esperienza di Mobilita Palermo ha costituito la base ideale per far emergere una serie di collaborazioni volontarie attive da parte di cittadini interessati a contribuire al dibattito su questi temi. “Mobilita Palermo si pone come anello di congiunzione fra cittadini e amministrazione locale, creando un dialogo che nel corso del tempo è diventato un dibattito utile per il futuro della città”. Da TrafficO2 a Mobility Urban Values: migliorare la mobilità urbana è un gioco Ripartire dal service design per migliorare il modo in cui si programma la mobilità e al contempo si migliorano le abitudini dei cittadini è la priorità rilanciata negli ultimi anni dal gruppo di innovatori di PUSH, che a partire dal capoluogo siciliano ha sviluppato una serie di progetti e modelli rilanciati a livello globale anche nel corso di Habitat III a Quito lo scorso ottobre.Tutto è iniziato con lo sviluppo dell’applicazione TrafficO2(link is external),  che ha favorito l’incontro tra comunità di lavoro e sponsor locali per promuovere un graduale cambiamento dei comportamenti dei cittadini in fatto di spostamenti in città. In questo gioco promosso a partire dall’app i cittadini vengono premiati ogni volta che effettuano uno spostamento in maniera sostenibile guadagnando dei punti che danno diritto a piccoli premi (da un taglio di capelli a un cocktail) offerti da una serie di sponsor locali dell’iniziativa. Dal progetto, finanziato dal bando Smart Cities and Communities del Ministero della Ricerca e dell’Istruzione,  è nata poi l’idea di diffondere a livello europeo questo modello nell’ambito di un nuovo partenariato avviato da pochi mesi e finanziato dal programma Horizon. Mobility Urban Values vedrà nei prossimi anni la città siciliana a confronto con Helsinki, Ghent e altre città europee per individuare nuove soluzioni co-create con i cittadini per migliorare i sistemi di mobilità urbana in zone simbolo (per Palermo è stato scelto il centro storico). Un’app traccerà i tragitti giornalieri degli utenti fornendo informazioni utili per la misurazione degli impatti del progetto e la ridefinizione delle forme di trasporto pubblico e privato in queste aree. La Smarter City Challenge di IBM  Il percorso verso una città innovativa e connessa, capace di affrontare attraverso l’ICT le sfide strategiche per il futuro dell’intero contesto urbano, passa a Palermo attraverso la collaborazione con attori locali e internazionali capaci di riconnettere a quanto di più innovativo sta avvenendo su scala globale. L’assegnazione a Palermo della Smarter City Challenge di IBM va esattamente in questo senso, e contribuirà nel prossimo biennio ad avviare un percorso di accompagnamento per una serie di progetti innovativi che coinvolgono l’intera comunità locale. Unica città europea ad essere scelta tra le vincitrici del bando annunciate a metà luglio (le altre sono Busan in Corea del Sud, San Isidro in Argentina, San Jose in Usa e Yamagata in Giappone),  Palermo sarà accompagnata da un gruppo di tecnici IBM per affrontare le sfide dell’inclusione sociale a partire dall’analisi dei dati urbani in una pluralità di settori. Migliorare la qualità della vita a partire da un utilizzo migliore delle nuove tecnologie e attraverso il confronto costante tra amministrazione e stakeholder cittadini è l’obiettivo che la Smarter City Challenge ha in comune con i progetti Urbact attualmente in corso, che puntano a migliorare su più livelli le competenze di funzionari e amministratori in un contesto generale di crescita partecipata. Reportage realizzato da Simone d'Antonio