“ReStart”: l’Avviso ANCI per ridare una chance a NEET metropolitani e giovani delle zone terremotate

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(foto credit: vita.it) Si chiama ReStart - Avviso Pubblico per la  presentazione di proposte progettuali di innovazione sociale, prevenzione e contrasto al disagio giovanile per Città Metropolitane ed Enti di area vasta” il nuovo Avviso ANCI sulle politiche giovanili, pubblicato la scorsa settimana e disponibile qui.  Nato in accordo con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio di Ministri per mettere in campo interventi locali di contrasto al disagio giovanile, ReStart si pone in continuità con le più recenti iniziative che l’ANCI ha messo in campo per stimolare interventi comunali in favore dei giovani, caratterizzate da un forte orientamento all’innovazione sociale e alla co-progettazione degli interventi stessi. Le principali novità, rispetto ad iniziative come MeetYoungCities, ComuneMenteGiovane o Giovani RigenerAzioni Creative, riguardano in questo caso gli Enti proponenti e il target dei progetti. ReStart, infatti, si divide in due linee di azione ben distinte:
  • da una parte iniziative presentate dai Comuni capoluogo di Città metropolitane rivolte ai NEET – acronimo inglese che sta per “Not engaged in Education, Employment or Training", indicando persone non impegnate nello studio, né nel lavoro e né nella formazione – per rafforzarne l’occupabilità, la progettualità, l’intraprendenza e il senso di appartenenza sociale e combattere in questo modo il rischio di alimentare un circolo vizioso di scoraggiamento, esclusione sociale, sfiducia nelle istituzioni, avvitamento senza prospettive sul presente;
  • dall’altro, interventi rivolti alle 10 Province del Centro Italia con Comuni colpiti dagli eccezionali eventi sismici del 2016 e di gennaio 2017, finalizzati a supportare l'attivismo della popolazione giovanile di queste aree per contribuire al mantenimento e alla ricostruzione delle loro comunità.  
 Si tratta di aree di bisogno sulle quali è evidente l’urgenza di intervenire: per quanto riguarda i NEET, la recente pubblicazione dell’Indagine annuale 2017 sull'occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa da parte della Commissione Europea non ha fatto altro che confermare il triste primato dell’Italia in questo ambito, con un allarmante 19,9% del giovani fra i 15 i 24 anni che si trovano in tale condizione, a fronte di una media europea dell’11,5%. Per le aree terremotate, a queste condizioni di contesto si aggiungono le evidenti criticità causate dalla rottura del tessuto strutturale, sociale ed economico dovuto ai devastanti terremoti di agosto e ottobre 2016, in alcune aree peggiorate dagli eventi atmosferici di gennaio 2017. In questo caso, i giovani si trovano a dover affrontare, prima ancora della ricostruzione delle case e delle infrastrutture, la ricucitura del proprio tessuto di vita, relazionale e lavorativo. A fronte di queste grandi sfide, ReStart vuole essere una prima scintilla, un’occasione per mettere in campo delle iniziative e dei processi di riattivazione dei giovani beneficiari che possano poi consolidarsi ed evolversi in futuro, in iniziative strutturali che saranno state ideate e avviate grazie ai progetti che verranno finanziati sull’Avviso. I progetti che verranno proposti, infatti, dovranno partire dal presupposto che le politiche di maggior successo per l’attivazione dei giovani - anche quelli più disorientati e con competenze carenti – sono quelle che non li identificano come categoria “svantaggiata” o “emergenza sociale” destinataria passiva di aiuto, ma come risorse in grado di dare un contributo di valore ai processi di sviluppo del proprio territorio. Per riuscirci, si vuole spingere le amministrazioni locali e i giovani a  stipulare un “patto” in virtù del quale le prime si impegnino ad offrire occasioni e strumenti a vantaggio dello sviluppo, mentre i secondi si impegnino ad utilizzare al meglio l’opportunità offerta.  L’Avviso “ReStart” mette a disposizione 2.150.000 euro, di cui 1.505.000 destinati ai Comuni capoluogo di Città metropolitane e 645.000 alle Province. I primi potranno richiedere un finanziamento nazionale massimo di 190.000 euro, mentre le seconde di 150.000 euro. Il termine per le presentazioni delle domande è il 15 settembre 2017. E’ possibile richiedere informazioni sulle modalità di partecipazione all’indirizzo bandigiovani@anci.it